La ragazza di campagna.

scritto da Rita237
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Autore del testo Rita237

Testo: La ragazza di campagna.
di Rita237

Tu ragazza di campagna che hai avuto

sempre un sogno: spiccare il volo per

raggiungere nuove mete per allargare

i tuoi orizzonti.

Tu ragazza di campagna che hai sempre

amato la libertà e hai sempre desiderato

di andare via da là.

Via da quel posto dove eri libera ma non

era una libertà assoluta, era circoscritta

a quella tenuta.

Eri libera di correre con i capelli al vento

sul tuo cavallo bianco.

Raccogliere i frutti di quell’appezzamento.

Fare il bagno in quel ruscello dove l’acqua

scorreva verso dove tu non lo sapevi.

Tu ragazza di campagna un giorno hai

deciso, con la valigia quasi vuota, ma piena

di speranze, quel treno che ti avrebbe

portato via lontano hai preso.

Ma la speranza era più forte di ogni paura.

Così sei giunta in quella grande città, dove

tutto era immenso, dove nessuno ti guardava in viso.

Con quei pochi soldi racimolati negli anni

hai cominciato ad andare avanti.

Ma la vita non è così semplice quando

non hai più chi ti consola, chi ti asciuga le

lacrime quando ti senti sola.

Ti sei catapultata in un mondo al quale non

eri abituata.

Qui le regole dovevi rispettare, non eri

libera di scegliere cosa fare.

Quella libertà che tanto avevi sognato,

pian piano stava diventando un divieto.

Dovevi lavorare, agli altri sottostare.

Dovevi fare i conti con i titolari se volevi

mangiare.

Non avevi nemmeno il tempo di poter

godere della vista di quei posti che prima

pensavi fossero trascendentali ed ora

appena li potevi guardare.

Pensavi allora di non potercela fare ma

arrenderti non lo dovevi fare.

Ripensavi alla tua casa, all’odore del fieno,

della campagna, dei fiori.

Ai profumi che in città se li potevano solo

sognare.

Avevi inseguito un sogno lasciando il tuo

tutto.

Ma a conti fatti non era servito a molto.

In questa grande città dove tutto è organizzato e dove devi sottostare alla legge del più forte, non era il sogno che

avevi cercato.

La libertà ce l’avevi già.

In mezzo alla campagna dove eri nata e

vissuta e dove non ti era mancato mai

niente.

Adesso quel passato che non avevi mai

apprezzato ti sembrava oro colato.

E come i gamberi che camminano all’indietro, certa che non era troppo tardi

e che avresti ritrovato il tuo spazio, hai

riempito nuovamente quella valigia e sei

tornata indietro.

Hai ritrovato la tua pace, la tua serenità,

i tuoi affetti e la tua libertà.

Rita Buscema

26/07/2025

La ragazza di campagna. testo di Rita237
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